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La collimazione

La collimazione di uno schmidt-cassegrain è una operazione tanto importante quanto semplice.

E' doveroso premettere che la frequenza di collimazione puo' dipendere da molti fattori che vanno dall'uso casalingo oppure "da campo" (nel secondo caso il trasporto su strade non perfette puo' causare un disallineamento delle ottiche, per esempio), alle osservazioni hi-res oppure deep a bassi ingrandimenti, alla maggiore o minore predisposizione alla collimazione del proprio strumento.

In ogni caso chi fa immagini ad alta risoluzione tende a collimare ad ogni inizio sessione il proprio strumento, in alcuni casi si preferisce fare verifiche della collimazione anche piu' volte durante la stessa sessione fotografica.

La collimazione dello schmidt-cassegrain è una operazione molto semplice e, al contrario di altri strumenti, viene effettuata agendo solo sullo specchio secondario.

Le operazioni di collimazione possono essere semplificate sostituendo le vitini di collimazione poste sul secondario (e che richiedono l'uso di una chiave a brugola) con le famose bob's knobs che sono semplicemente tre viti con una manopolina che possono essere utilizzate a mano senza l'ausilio di altri attrezzi (una ricerca su google mediante la chiave "bob's knobs" fornirà tutte le indicazioni su dove acquistare e come installare tali vitine).

Qualsiasi sia comunque il tipo di viti di collimazione utilizzate essa viene condotta sempre con la stessa procedura:

1. E' innanztitutto opportuno che lo strumento sia ben acclimatato e che la serata garantisca un buon seeing.

2. Occorre scegliere una stella possibilmente ad una altezza molto elevata (>60°) e occorre che il telescopio sia ben allineato e predisposto all'inseguimento ad alti ingrandimenti.

3. Dopo aver scelto e puntato la stella (che deve essere di magnitudine ragionevole, buoni valori di magnitudine sono quelli intorno a 1-2) occorre inserire nel portaoculari un oculare che fornisca almeno 250 o piu' ingrandimenti.

Ci sono varie scuole di pensiero sul treno ottico da utiliizare per la collimazione, secondo alcuni deve essere quanto piu' semplice possibile ed è opportuno evitare qualsiasi elemento ottico tra l'obiettivo e l'oculare. Io, invece, penso che la collimazione debba essere effettuata esattamente con il treno ottico che poi sarà utilizzato per osservare o fotografare.

Non credo sia utilissimo un telescopio perfettamente collimato senza diagonale se poi, per osservare, sarà indispensabile l'uso della diagonale, ma è altrettanto vero che non ha alcun senso collimare con la diagonale se poi si faranno riprese hi-res senza diagonale.

4. A questo punto è necessario sfuocare la stella in intrafocale in modo da vedere un cerchietto nero centrale circondato da cerchietti luminosi. Si puo' essere soddisfatti della collimazione quando i cerchietti luminosi risultano essere concentrici al cerchio centrale (e tra di loro),

se anziche' essere cerchi perfetti è evidente una zona in cui i cerchi si appiattiscono è necessario fare "appoggiare" la zona piatta al bordo del campo di vista muovendo il telescopio con la pulsantiera (visti gli alti ingrandimenti è opportuno utilizzare la velocità center o guide)

5. Quando la stella ha la zona piatta appoggiata sul bordo del campo non utilizzare la pulsantiera e riportare la stella al centro del campo agendo sulle viti di regolazione del secondario (a mano o con la chiave a seconda che si abbiano o meno le bob's knobs o simili), è necessario adottare piccoli accorgimenti:

5.a. non girare mai le viti per piu' di 90° (un quarto di giro) ognuna

5.b. dopo aver "svitato" una vite è sempre necessario avvitare le altre due (per evitare che il secondario si stacchi e caschi sul primario!)

5.c. per scegliere da quale vite partire si puo' mettere il dito davanti al telescopio e osservando nello strumento si fa coincidere l'ombra del dito

con il punto su cui è "adagiata" la stella, la prima vite de toccare sarà proprio quella piu' vicina al dito

Per tutte le indicazioni/avvertenze su come agire sulle viti si faccia riferimento al manuale del telescopio ed a quello delle bob's knobs, in ogni caso una buona dose di buon senso mette al riparo da ogni pericolo.

I punti 4 e 5 devono essere ripetuti finchè non si e' soddisfatti della circolarità e concentricità dei suddetti cerchietti.

6. Ripetere poi i punti 4 e 5 dopo aver sfocato extrafocale.

 

A questo punto ci si puo' ritenere soddisfatti della collimazione dello strumento, se poi si è in presenza di un ottimo seeing si puo' ripetere la procedura (ai punti 4 e 5) collimando con la stella a fuoco e prendendo come riferimento la figura di diffrazione della stella e sostituendo i "cerchietti" ottenuti con la sfuocatura con gli anelli del disco di airy.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 17 Maggio 2010 20:31)